ALBA DORATA. IL NAZISMO GRECO SPAVENTA L’EUROPA
A
primavera 2014 si voterà per rinnovare il parlamento europeo e, con grande
probabilità, per la prima volta ne entrerà a far parte un partito nazista. Il
partito in questione si chiama Alba Dorata e viene dalla Grecia.
La stessa
Grecia culla della civiltà, la Grecia della politeia di Aristotele, la Grecia
dalla quale il romano conquistatore venne a sua volta conquistato, la Grecia
attaccata nel 1940 dalle potenze dell’ASSE, la Grecia che di solito ricorda il
momento peggiore della sua storia quello che va dal 1967 al 1974, epoca segnata
da una dittatura militare di stampo neofascista, detta dei Colonnelli. Sembra
impossibile, ma, proprio da questa incantevole terra, arriverà nell’Unione Europea la prima forza
nazista.
“In
piedi, in piedi entra il capo”.
I giornalisti ridono. “In piedi o fuori”.
I
giornalisti greci escono, dentro la piccola e male arredata sala stampa di Alba
Dorata rimane solo gli stranieri e, per obbligo istituzionale, l’allora tv
pubblica ellenica. Questa scena ha fatto il giro del mondo ed è stata la
presentazione ufficiale di Alba Dorata su scala internazionale.
Alla conferenza
stampa post elezioni 2012 infatti, in cui il partito neonazista aveva ottenuto
quasi il 7% e ben 18 seggi, il primo a farsi vedere fu l’on. Giorgios Germenis, aspetto più da buttafuori
delle discoteche di Rodi che da deputato della repubblica. Dopo le sue insolite
parole esce il capo, Nikolaos Michaloliakos, circondato da due tirapiedi. Nikolaos
(forma arcaica degli attuali Nikos e Nikolas) Michaloliakos è un signore basso,
tarchiato e di pelle olivastra, insomma, non è proprio un prototipo di ariano. Laureato in matematica, inizia la sua storia “politica” nel 1973 entrando a far
parte del partito nazionalista “4 Agosto”, l’unico consentito durante il regime
dei colonnelli, guidato da Kostantinos Plevris, leader indiscusso nonché grande
ideologo del neofascismo greco.
Già nel 1974 si distingue per essere dentro ad
ogni tipo di rissa e proprio in quell’anno ottiene il suo primo arresto. Si
ripeterà nel 1976, 1978 e 1979 quando, reo di trasporto illegale di armi, si
prese anche l’allontanamento dall’esercito con disonore.Conclusa
questa brillante serie di incarcerazioni, Michaloliakos fonderà una sua rivista
dal nome Alba Dorata, che nel 1984 costituirà in partito politico. Alba Dorata
si distingue subito per le forti idee naziste e xenofobe.
Michaloliakos si
comporta da perfetto fuhrer e si erge a unico capo possibile. Le sue idee
estreme lo rendono da subito molto popolare all’interno della polizia greca, di
simili vedute politiche: infatti nonostante le azioni di guerriglia, sfociate
anche in omicidi, degli esponenti di Alba Dorata, nessuno ha mai toccato le
sbarre del carcere.
In realtà uno c’è stato, Periandros, grande picchiatore e
abile oratore, che sembrava avere tutte le carte in regola per soffiare il
ruolo di capo a Michaloliakos. L’abile Nikolaos lo consegnò allora nelle mani
delle forze dell’ordine, e al processo fu accusato di crimini commessi sia da
lui che da altri militanti prendendo ben 21 anni di pena.Con
la polizia corrotta dalla sua parte e la forte influenza di televisioni private
non è difficile per Alba Dorata far sentire la propria voce, e soprattutto i
loro bastoni, senza che nessuno pieghi un capello.Nel
1992 viene anche scelto il simbolo, il meandro, simbolo ritrovato sulla tomba
di Fillippo II, padre di Alessandro Magno, molto simile alla svastica.I
neonazisti hanno la prima occasione di venire alla ribalta proprio nel 1992,
con la nascita della repubblica di Macedonia. Il nome di questo stato è
considerato un affronto perché la Macedonia, la patria di Alessandro Magno, è
territorio greco e uno stato straniero non può permettersi di appropriarsene.Le
azioni contro gli immigrati erano vita quotidiana, ma nonostante il “tanto da
farsi” Alba Dorata alle elezioni aveva sempre raccattato, come usa dire adesso,
percentuali da prefisso telefonico.
La
svolta arriva con la crisi del 2009 che colpisce la Grecia come nessun altro
stato europeo. Il primo cavallo di battaglia di Michaloliakos sarà il vecchio e
buon “gli immigrati ci rubano il lavoro” accompagnato da cene per soli greci
offerte nella piazza principale di Atene. Si ergono a baluardi della giustizia
e come unici veri difensori dei greci puri di fronte alla furia omicida dei
pazzi stranieri.
Altro
grande tema è la populistica avversità alle misure restrittive imposte dalla
troika, classificando tutta la classe politica greca come corrotta e incapace
di rispondere no all’austerità.La
grande occasione però gliela concede Georgios Karatzaferis, vecchio amico e
compagno di merende anni ’70 di Michaloliakos. Karatzaferis è il segretario del
partito LAOS, formazione di estrema destra parlamentare, in grado di prendere
quasi il 6% alle politiche del 2009.
Nel 2011, dopo lo scioglimento del governo
socialista di Papandreu, viene istituito un governo tecnico con a capo
l’economista Papademos e LAOS, decide di dare il proprio appoggio, prestando
addirittura due ministri. E’ l’inizio della fine: alle elezioni del 2012 il
partito di Karafzaferis non supera neanche lo sbarramento, i suoi voti
transitano in Alba Dorata. Il
partito neonazista ottiene 18 seggi. La composizione è veramente bizzarra.
Diventano deputati Michaloliakos, la moglie (che è anche la sua autista perché
il bravo Nikolaos non ha neanche la patente)e il genero, in lista come
diciannovesimo ma legittimato di seggio dopo le dimissioni forzate del
diciottesimo deputato.Degli
altri più di metà fanno come professione i buttafuori in locali notturni, uno è
bassista in una banda nazi-black-metal, un paio sono anziani picchiatori degli
anni ’70 che dopo alcune esperienze da moderati sono tornati alle origini.
Tutti rigorosamente con la fedina penale sporca, qualcuno anche con omicidi, ma
mai stati incarcerati per le forti conoscenze di Nikolaos Michaloliakos. Oggi
molti di loro, tra cui il leader, sono stati incarcerati per l’omicidio di un
rapper di sinistra, ma nonostante ciò le loro percentuali non sembrano
diminuire.
Il
nome del partito Alba Dorata è ispirato all’ordine massonico Golden Down, reso
noto da Aleister Crowley, al quale si sono ispirati anche i Led Zeppelin per
Starway to Heaven o i Rolling Stones per Sympathy for the Devil.
Le teorie di
Crowley sono di tipo satanico e il demonio è al centro del suo piano. Anche i
nazisti sono stati influenzati da questi riti e credenze. La traduzione di
Golden Down non è altro che Alba Dorata, quella che sarà raggiunta tramite la
venuta di Satana.Anche
se il partito smentisce, è inequivocabile il richiamo alla struttura di
Crowley. Dalla
Grecia aleggia un grande pericolo su tutta l’Europa. Si chiama neonazismo e fa
davvero tanta paura.
Per
chi fosse interessato a conoscere meglio questo movimento il giornalista greco
Dimitri Deliolanes ha scritto un bellissimo libro dal titolo proprio
“ALBADORATA” edito Fandango, in cui racconta dettagliatamente la storia e i
legami di Alba Dorata, anche con l’Italia.
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